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	<title>Commenti a: Internet: Ieri, oggi e domani. Tu come lo vedi il futuro?</title>
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	<description>analisi del web, pillole di SEO, consigli sull&#039;utilizzo di internet</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 11:32:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: smag</title>
		<link>http://eneamoro.com/internet/internet-ieri-oggi-e-domani-tu-come-lo-vedi-il-futuro/comment-page-1/#comment-2892</link>
		<dc:creator>smag</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 21:36:28 +0000</pubDate>
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		<description>un &quot;anni f&#224;&quot; in ralt&#224; non riesco a raccontarlo avendo solo 16 anni, ma un futuro pi&#249; o meno me lo posso immaginare. 
 
Prima d&#039;ora non avevo mai provato a immaginare un futuro della tecnologia ora per&#242; far&#242; un piccolo sforzo. Ci&#242; che vedo nell&#039;avvenire non &#232; qualcosa di ottimistico, o almeno non penso che tutto lo sar&#224;. Vedo un domani, in cui c&#039;&#232; il rischio che noi o i nostri figli siano governati e appunto come dici tu, monitorati con dei microcheap inpiantati dalla nascita, il che non la trovo una cosa positiva. Gi&#224; in data odierna veniamo influenzati, volenti o nolenti, dalla TV, dai giornali e gi&#224; su questo ci sarebbe molto da discutere. C&#039;&#232; chi in Internet ha trovato un modo per esprimere il proprio pensiero e alcuni hanno costruito anche dei blog di grande successo, peccato per&#242; che Internet abbia successo sopratutto per &quot;merito&quot; (o per colpa) dei Social Network e che non venga data molta importanza ai contenuti che produce la gente. In fin dei conti chi legge il contenuto degli altri sono sempe i blogger che a loro volta vogliono che il loro contenuto venga letto. Non &#232; strano infatti che i blog pi&#249; letti siano quelli riguardanti il SEO, il webmarketing, la web usability e via dicendo. Per quanto riguarda la libert&#224; di pensiero e di espressione comunque non ci vedo (sar&#224; che sono pessimista) un gran miglioramento. Forse uno, che &#232; il Microblogging. Ma non mi piace come forma di espressione, perci&#242; la considero pi&#249; che altro una regressione. 
 
Secondo me il futuro non dobbiamo immaginarlo per forza come un miglioramento del presente. Una riccaduta della societ&#224; o della &quot;civilt&#224;&quot; (se cosi possiamo chiamarla) pu&#242; accadere. Per esempio per colpa di una guerra, di un meteorite (probabilit&#224; molto bassa), Tsunami, terremoti, qualsiasi catastrofe naturale, dittatura tecnologica (porbabilit&#224; che mi spaventa assai). Il fatto che potremo fare tutto da casa &#232; sia un aspetto positivo, ma anche negativo. L&#039;aspetto positivo riguarda di certo la commodit&#224;, ma c&#039;&#232; il rischio che si dimentichi la sensazione dell&#039;aria fresca in primavera, il caldo dell&#039;estate (chi vorebbe farsi il bagno in un mare virtuale e immaginario?) le passeggiate al parco, nel bosco, in montagna. Non mi direte poi che dovr&#242; bacciare le ragazze virtuali. Potr&#224; far sorridere, ma come oggi esistono le bambole gonfiabili, un giorno (sfortunatamente) potranno esistere le sexy chica in 3D. 
 
Poi secondo me, prima di pensare al futuro in questi termini, bisognerebbe prima pensare a un miglior benessere in tutto il mondo. Niente pi&#249; malattie, guerre, bambini in guerra e tante altre vergogne del mondo Occidentale (nel senso che la colpa ricade sugli occidentali). 
 
Questo &#232; solo un piccolo pensiero un p&#242; pessimista. Grazie per l&#039;articolo &#232; stato un ottimo spunto di riflessione. </description>
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<p>Prima d&#039;ora non avevo mai provato a immaginare un futuro della tecnologia ora per&ograve; far&ograve; un piccolo sforzo. Ci&ograve; che vedo nell&#039;avvenire non &egrave; qualcosa di ottimistico, o almeno non penso che tutto lo sar&agrave;. Vedo un domani, in cui c&#039;&egrave; il rischio che noi o i nostri figli siano governati e appunto come dici tu, monitorati con dei microcheap inpiantati dalla nascita, il che non la trovo una cosa positiva. Gi&agrave; in data odierna veniamo influenzati, volenti o nolenti, dalla TV, dai giornali e gi&agrave; su questo ci sarebbe molto da discutere. C&#039;&egrave; chi in Internet ha trovato un modo per esprimere il proprio pensiero e alcuni hanno costruito anche dei blog di grande successo, peccato per&ograve; che Internet abbia successo sopratutto per &quot;merito&quot; (o per colpa) dei Social Network e che non venga data molta importanza ai contenuti che produce la gente. In fin dei conti chi legge il contenuto degli altri sono sempe i blogger che a loro volta vogliono che il loro contenuto venga letto. Non &egrave; strano infatti che i blog pi&ugrave; letti siano quelli riguardanti il SEO, il webmarketing, la web usability e via dicendo. Per quanto riguarda la libert&agrave; di pensiero e di espressione comunque non ci vedo (sar&agrave; che sono pessimista) un gran miglioramento. Forse uno, che &egrave; il Microblogging. Ma non mi piace come forma di espressione, perci&ograve; la considero pi&ugrave; che altro una regressione. </p>
<p>Secondo me il futuro non dobbiamo immaginarlo per forza come un miglioramento del presente. Una riccaduta della societ&agrave; o della &quot;civilt&agrave;&quot; (se cosi possiamo chiamarla) pu&ograve; accadere. Per esempio per colpa di una guerra, di un meteorite (probabilit&agrave; molto bassa), Tsunami, terremoti, qualsiasi catastrofe naturale, dittatura tecnologica (porbabilit&agrave; che mi spaventa assai). Il fatto che potremo fare tutto da casa &egrave; sia un aspetto positivo, ma anche negativo. L&#039;aspetto positivo riguarda di certo la commodit&agrave;, ma c&#039;&egrave; il rischio che si dimentichi la sensazione dell&#039;aria fresca in primavera, il caldo dell&#039;estate (chi vorebbe farsi il bagno in un mare virtuale e immaginario?) le passeggiate al parco, nel bosco, in montagna. Non mi direte poi che dovr&ograve; bacciare le ragazze virtuali. Potr&agrave; far sorridere, ma come oggi esistono le bambole gonfiabili, un giorno (sfortunatamente) potranno esistere le sexy chica in 3D. </p>
<p>Poi secondo me, prima di pensare al futuro in questi termini, bisognerebbe prima pensare a un miglior benessere in tutto il mondo. Niente pi&ugrave; malattie, guerre, bambini in guerra e tante altre vergogne del mondo Occidentale (nel senso che la colpa ricade sugli occidentali). </p>
<p>Questo &egrave; solo un piccolo pensiero un p&ograve; pessimista. Grazie per l&#039;articolo &egrave; stato un ottimo spunto di riflessione.</p>
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